sabato 22 febbraio 2014

La classica Cotoletta alla Milanese: bella da vedere buona da mangiare


La Cotoletta alla Milanese, un classico senza tempo di cui oggi conosciamo una versione aggiornata. La tradizione la fa risalire addirittura a Pietro Verri, che racconta come nel XII secolo i canonici di Sant'Ambrogio chiedessero le "lombos cum panitio", ovvero lombatine impanate. Questo precursore del nostro piatto di oggi, era decisamente una portata imponente.
Oggi vi proponiamo una versione più light.
 
Difficoltà *    Costo *  Tempo di preparazione 12'
Tempo di cottura 7'

Ingredienti

  • Pan grattato
  • 1 limone
  • 1 fettina di vitello ben battuta
  • 1 uovo intero
  • 1 noce di burro
  • 1 cucchiaio d'olio (facoltativo)

Preparazione

La preparazione è semplicissima ma ci sono alcuni trucchetti.
Anzitutto la carne non deve essere troppo fredda, sarebbe meglio a temperatura ambiente quando andiamo ad impanare. In questo modo perderà meno acqua e la panatura attaccherà meglio.

La prima cosa da fare e scegliere la panatura. Possiamo utilizzare il nostro pane raffermo (non vecchio), oppure comprarlo già pronto (ricordatevi che non sempre più è fine, meglio fa).
Alcuni utilizzano anche grissini per fare una panatura più sostanziosa. Questo sta' liberamente a voi, la cosa importante è che riusciate a trovare la vostra formula.

Prendiamo la nostra fettina di vitello, se non risulta perfettamente asciutta, dovremo asciugarla con dello scottex.
Rompiamo l'uovo controllandone l'aspetto in una ciotola, e sbattiamolo per bene con una forchetta.
Ora immergiamoci completamente la fettina di vitello affinchè si bagni bene nell'uovo.

Passiamola successivamente nel pan grattato che avremo preparato in un piatto a parte.
A seconda delle tradizione c'è chi fa questo passaggio 1 o 2 volte. Io personalmente la preferisco con la doppia panatura, anche se si dice che un tempo fosse un rimedio utilizzato dai ristoranti poveri per far aumentare il volume della carne servita.

Ora la nostra fettina di vitello è pronta per la cottura.
In una padella antiaderente facciamo sciogliere una noce di burro, se volete stare più leggeri potete ridurre il burro e aggiungere l'olio.
La tradizione vuole la carne cotta in burro "spumante". Per spumante si intende il punto in cui il burro, dopo essersi fuso inizia a fare delle bollicine.

Cuociamo la carne su ogni lato, sarà cotta quando avrà un bel colorito dorato.
Viene servita con degli spicchi di limone.

Come impiattare

La cotoletta non è un piatto particolarmente ricercato, per cui non ci sono indicazioni particolari.
Utilizzeremo un piatto bianco, per far risaltare il dorato della cotoletta e il giallo del limone.

Beviamoci Su

Suggeriamo uno  Spumante Classico oppure un bianco fermo Valdostano, vini con una buona acidità per contrastare la pesantezza del fritto.

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